• Fantascienza è un sostantivo. Il nome o sostantivo è il tipo di parole il cui significato determina la realtà. I sostantivi nominano tutte le cose: persone, oggetti, sensazioni, sentimenti, ecc.
  • Il cinema di fantascienza (sci-fi è abbreviazione di science fiction), è uno dei generi che storicamente ha riscontrato maggiore favore nell'arco della storia della settima arte.

Con il termine scienza esatta si possono intendere generalmente due definizioni diverse:

Una scienza che può rispondere a qualsiasi domanda nel proprio ambito con rigore e risultati esatti, misurabili, riproducibili ed esprimibili in modo analitico ed oggettivo.

una scienza che, per il suo rigore metodologico (metodo scientifico), è in grado di produrre risultati e predizioni con un'accurata espressione quantitativa[1], detta anche scienza dura.

Nella prima definizione, tipica di una concezione deterministica ottocentesca, non sarebbe oggi inclusa nessuna scienza empirica; se includessimo fra le scienze anche la matematica e la logica, esse potrebbero rispondere alla definizione.

Nella concezione ottocentesca del determinismo, di cui fu esponente fra gli altri Laplace, risponderebbe alla definizione anche la meccanica classica: non dubitandone della validità, nell'esempio del demone di Laplace, se qualcuno conoscesse il momento e la posizione di qualsiasi particella dell'universo in un solo dato preciso istante, sarebbe in grado di predire il futuro e il passato, poiché le leggi della fisica vincolano questi dati.[2] Tali possibilità di predizione nel XX secolo furono provate irrealizzabili, essendovi fenomeni di caos deterministico, non essendo possibile accumulare tutti quei dati senza alterare i sistemi, non essendo possibile computare efficientemente tutte le forze dovute alle continue interazioni fra una particella ed un'altra per ogni particella, così togliendo ad ogni scienza sperimentale la possibilità di essere esatta.

Da Wikipedia

Teoria della complessità computazionale

  • In informatica, la teoria della complessità computazionale è una branca della teoria della computabilità che studia le risorse minime necessarie (principalmente tempo di calcolo e memoria) per la risoluzione di un problema. Con complessità di un algoritmo o efficienza di un algoritmo ci si riferisce dunque alle risorse di calcolo richieste. I problemi sono classificati in differenti classi di complessità, in base all'efficienza del migliore algoritmo noto in grado di risolvere quello specifico problema.

 

  • Una distinzione informale, ma di grande rilievo, è quella posta tra i cosiddetti problemi facili, di cui si conoscono algoritmi di risoluzione efficienti, e difficili, di cui gli unici algoritmi noti non sono efficienti. Ad esempio la maggior parte della crittografia moderna si fonda sull'esistenza di problemi ritenuti difficili; ha enorme rilevanza lo studio di tali problemi, poiché, qualora si dimostrasse l'esistenza di un algoritmo efficiente per un problema ritenuto difficile, i sistemi crittografici basati su di esso non sarebbero più sicuri.

Sviluppo precompetitivo

  • PROTOTIPO M 137

LA POSTAZIONE M137 E' STATA STUDIATA SECONDO LA COSTANTE DI STRUTTURA FINE  PER LE RIPRESE DI CIBERNETICA EMOZIONALE, FINALIZZATA ALLA  RICERCA SPERIMENTALE DELLA "FANTASCIENZA," SULLA BASE DELLA VISUALIZZAZIONE STEREOSCOPICA POLARIZZATA DEL MULTIUNIVERSO EMOZIONALE ... GRAZIE ALLA TECNOLOGIA DEGLI SMART GLASSES SI COMPRENDERANNO I VIAGGI TEMPORALI DELL'INVISIBILITA' DEL CAMPO VISIVO/UDITIVO E DUNQUE PSICOSENSORIALE, PER L'INCLUSIVITA' DEL VIVERE SOCIALE  ... ATTRAVERSO UNO STUDIO TOPOLOGICO SI E' CREATA UNA STUTTURA SEGUENDO UN MECCANISMO DI GEOMETRIA FRATTALE ... GRAZIE AD UN PERCORSO METICOLOSO TRA IL PASSATO E IL PRESENTE  PROIETTEREMO IL FUTURO .

prototipo SMART GLASSES M137

software & hardware

DESCRIZIONE

AeB

  • Green screen o blue screen, è una delle tecniche usate per realizzare effetti di sovrapposizione di due diverse immagini o due diversi video. Con questa tecnica si può rimuovere il colore di sfondo della prima immagine e sostituirlo con qualsiasi altra immagine, come nel caso delle trasmissioni televisive delle previsioni del tempo. Gli effetti speciali 

C

ATTUATORE ELETTRICO SU E GIU'

  • Gli attuatori elettrici trovano utilizzo nell'automazione civile e industriale. Il loro principio di funzionamento è molto semplice: permettono il comando di un relè attraverso un input solitamente elettrico e possono essere gestiti in configurazione singola o multipla. La gestione può avvenire tramite protocolli BUS o Wi-Fi: per la gestione singola si provvede a gestire ogni attuatore attraverso l'utilizzo del protocollo BUS che prevede un collegamento fisico tra tutti i componenti dell'impianto, mentre per la configurazione Wi-Fi vengono abolite le connessioni fisiche, ma la gestione viene fatta esclusivamente senza fili permettendo una flessibilità estrema dell'impianto.

Motore per l'azionamento

  • Quando il motore fa girare la vite e il mozzo d'arrivo in senso antiorario, l'attuatore si estende. Quando l'attuatore si estende, la forza di espansione lo spinge contro il mozzo sinistro. Come mostrato in precedenza, il mozzo sinistro è quello che slitta in questa direzione. Quando il motore fa girare la vite in senso orario, l'attuatore si ritrae, la forza di ritrazione tira l'attuatore contro il mozzo destro, il quale slitta in questa direzione.

Nell'animazione qui sotto:

Il cilindro blu rappresenta lo stelo con la chiocciola all'interno.

Le frecce arancioni indicano la direzione della forza esterna, tensione o compressione, e la forza opposta contro il mozzo.

Le frecce gialle rappresentano le forza che tengono insieme i mozzi e la molla dal gruppo vite e mozzo d'arrivo in rotazione.

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N°9 FOTOCAMERE FISSE