Iniziamo spiegando teoricamente in cosa consiste l’accordatura aurea. Storicamente veniva utilizzata nei Teatri e nelle Corti Europee ed è un’intonazione che fissa il LA centrale a 432 Hz. Nella società di oggi, l’accordatura standard è invece posta a 440 Hz. Sebbene non vi siano prove scientifiche a confermare che una delle due sia meglio dell’altra, abbiamo noi stessi la capacità di scegliere e valutare quale delle due ci renda più sereni, quale ci doni pace interiore e tranquillità fisica correlata.

Prima di scendere nei particolari, vorremmo citare alcuni personaggi che hanno fatto la storia della musica. Loro componevano le melodie facendo fede a questa frequenza magica e se lo hanno fatto in passato, qualcosa vorrà pur dire. Stiamo parlando di musicisti del calibro di Giuseppe Verdi, Mozart… e oggi Pink Floyd.

Essi conoscevano forse un segreto che oggi non ci è ancora molto chiaro? Il nostro istinto interiore e la nostra Anima ci portano comunque a riabbracciare questa frequenza importante. Molti non sanno che addirittura nell’Antico Egitto gli strumenti venivano accordati a 432 Hz, e non solo, anche l’Antica Grecia ne aveva conoscenza.

  • A questo proposito non possiamo non citare Andrija Puharich, che proseguì le ricerche di Nikola Tesla e giunse alla conclusione che frequenze come la 8 Hz e altre, provocano effetti interessanti sulla mente umana. La 8 Hz, ad esempio, stimola il cervello attivando capacità extrasensoriali. Si tratta di stimolazione di onde Alfa/Theta.
  • Ecco inoltre alcune altre curiosità: anche il suono che emettono i delfini risuona a 8 Hz e non è udibile dall’uomo. Tale frequenza manifesta il suo contributo anche nella replicazione del DNA ed ha a che fare perfino con l’attivazione della Ghiandola Pineale, ossia il “Terzo Occhio”.