• POLARIZZAZIONE EMOZIONALE

  • L’apprendimento latente, conosciuto anche come “apprendimento subconscio”, descrive la capacità umana di aggiungere conoscenze al proprio bagaglio attraverso l’osservazione. Siamo così tanto abituati ad apprendere attraverso gli insegnamenti esterni, da non accorgerci del modo in cui lavora effettivamente il cervello.
  • Ogni volta che i nostri occhi si poggiano su qualcosa, ogni volta che osserviamo e sperimentiamo qualcosa, le informazioni vengono assimilate dal cervello. La nostra mente tende a categorizzare, a dividere in categorie simili gruppi di elementi che si assomigliano, o che hanno caratteristiche comportamentali simili.

 

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Come fa il nostro cervello a memorizzare?

  1. L'ippocampo, situato nel profondo del cervello, svolge un ruolo chiave nell'acquisizione e nel consolidamento di nuovi ricordi. Le informazioni che costituiranno un ricordo vengono inviate prima all'ippocampo e alle strutture circostanti.
  • Quando un ricordo viene richiamato alla mente, un gruppo di neuroni inizia ad inviare dei segnali elettro-chimici attraverso le sinapsi, secondo una specifica sequenza. Un ricordo dunque non è altro che una rete neurale che si attiva secondo una precisa sequenza.
  • I neuroni eccitatori sono coinvolti nella creazione del ricordo vero e proprio, quelli inibitori si occupano invece di bloccare il rumore di fondo nel cervello - le tracce meno pertinenti - e permettono al ricordo di consolidarsi
  • Per formare ricordi, il cervello deve in qualche modo collegare un'esperienza ai neuroni in modo che quando questi neuroni vengono riattivati, l'esperienza iniziale possa essere richiamata. 
  • Il funzionamento della nostra memoria è paragonabile al funzionamento di un computer: le informazioni vengono in un primo momento registrate, successivamente organizzate in un sistema e infine recuperate all'occorrenza.

I ricordi sono quindi fatti di materia, in particolare di una molecola simile al Dna

  • Si pensa che ogni neurone sia collegato a circa 7000 altri neuroni, quindi ogni volta che un neurone specifico emette un segnale, 7000 altri neuroni ottengono tali informazioni. Moltiplicando questi tre numeri otterremo 200.000.000.000.000 di bit di informazioni trasmesse ogni secondo all'interno del nostro cervello

responsabile dell'archiviazione è   la sinapsi, dunque lo spazio tra i due neuroni

Quando le cellule staminali si attivano, inizia un processo di divisione cellulare che produce nuovi neuroni che si connettono ai circuiti cerebrali esistenti .

  • Gli studiosi di memoria hanno denominato queste tre fasi del ricordo codifica, ritenzione e recupero, e, benché non si tratti di stadi neces- sariamente separati che si verificano in sequenza, essi rappresentano bene l'intero processo di memoria.

tipi di memoria

  • La Memoria Sensoriale
  • la Memoria a Breve Termine
  • la Memoria a Lungo Termine

visore sensoriale m37

Il GDV in Russia è usato in campo medico e sportivo col sostegno del ministero della salute. Nell’area medica è uno strumento complementare all’attrezzatura medica ed in ambito sportivo misura gli effetti di training fisici e mentali sugli atleti.

È molto diffuso anche in Australia, Usa ed Europa.

In Italia siamo in pochi ad usarlo, solo alcuni medici e terapeuti ed è per questo che sta per essere organizzato il I° convegno internazionale di analisi scientifica del campo energetico con GDV, in cui la moderna fisica quantistica e le antiche tradizioni di saggezza si riuniscono. Parteciperanno anche l’inventore e altri due scienziati statunitensi.

L’intento è di sensibilizzare il nostro paese ad una coscienza dell’uomo in quanto unità energetica inscindibile e unica, diffondendo le ricerche sui campi energetici umani e la fisica quantistica, che sempre più si uniscono alla visione che hanno sempre avuto le antiche tradizioni di saggezza sull’uomo, la sua origine e il suo scopo più elevato nella vita.”

By Elena Puntaroli – gruppo Solaris

vedi: http://www.gdvusa.org/