Tutto vi diventa "strano" quando si cerca di andar "lontano"nella ricerca della conoscenza, per dimostrare una frequenza che non si vede, nè se ne conosce l'esistenza, ma se ne trova la spiegazione in molteplici realtà ... la si legge, la si rappresenta, la si teorizza, ma non vi è dimostrazione, e non vi è una rappresentazione semplice per dimostrare e affermare che quanto si studia e si legge appartiene a tutto il "gregge", esattamente come avviene in un prato pieno di fiori, ove vi sono molteplici colori, e nonostante questa varietà, vi è semplicemente un assorbimento di luce, mentre poi l’intera diversità scompare quando finisce sotto il dente dell'agnellino, che vi pascola sin dal mattino ... questo semplice paragone per comunicare che non si è giunti ad una realtà in grado di comunicare e concretizzare al giovane quale strada porti al pensare. Vi è troppa teoria e bellissime parole di maestri che ormai hanno smesso di parlare, perchè anch’ essi purtroppo non possono piu' comunicare, non essendo possibile una rappresentazione originale che possa dimostrare il che o il sé, ma a dominare la scena solo una grande confusione…. Paradossalmente può rappresentare un bene per l'evoluzione, perchè la confusione può stimolare la ragione, ma a tutto vi è un'eccezione, e adesso si è andati troppo lontani nel sensoriale, per cui la troppa teoria non porta piu' ad un chè, e se non ci si ferma e ci si concentra a realizzare quanto il duro lavoro mentale abbia portato a teorizzare sin da tempi lontani, allora presto si perderà la grande forza che la mente possiede, ovvero distinguere quale è la realtà. Dunque, non si potrà piu' comunicare per un errore (uomo server che pensa di intelligere), e a tal punto posso individuare e dimostrare che la sapienza, la conoscenza, svaniranno nell'intelligenza individuale di chi pensa di sapere, ma non sà nè dire, nè affermare che la propria teoria è reale, accostandosi solo ad altre teorie che non hanno riscontro nella realtà, perchè chi l’ha tramandata non è piu' qua. Allora, nel trasmettere continuamente la propria realtà teorica, si crea un errore 0 ,dovuto all'ambiente circostante, che come un grande 8, finisce nel circolo vizioso del privare la mente di comunicare il proprio fare, e questo rappresenta un bene se non si vuole l'evoluzione, mentre, al contrario, bisogna prendere una decisione e stoppare la teoria, iniziando a concretizzare con la reale interpretazione della comunicazione, senza fantasticare dalla comprensione alla comunicazione, pensando di andare lontano nella divulgazione, in quanto chi divulga o trasmette, non sa che chi ascolta ha un’altra realtà, e poi tutto ciò comprenderà in tarda età.. dunque una mia riflessione è :  

stimolare la recettività, l'autoconoscenza, la creatività, sin dalla tenera età, cosichè l’umanità possa avere la giusta evoluzione, distaccandosi dalla convinzione di avanzare senza mai concretizzare ..la teoria è una bellissima fantasia di chi sa dare una giusta coniugazione di quello che è stato detto, con quello che si vuole dire, ma poi alla fine non producendo alcuna evoluzione, perché se nel concreto vi è una grande interpretazione di quello che è stato il passato di moltissimi anni fa, allora, che si continui a teorizzare ed a fantasticare, ma dimostrando che il pensiero personale non è che una coscienza individuale, e dunque la stessa, per iniziare a trasmettere e comunicare, nella base deve stare, e se si vuole creare una propria rappresentazione al fine di stimolare la società verso una nuova civiltà, lo si faccia con la geometria, la matematica, e l’arte, ma con la naturalezza e l’autorità di chi crede e sa che la sua interpretazione può dimostrare la realtà; ciò non solo nella propria convinzione, ma con una vasta dimostrazione che coinvolga  tutta l’umanità. Dunque, la mia personale riflessione è che nella vita vi è una grande illusione, la quale va ad ingannare ogni evoluzione, e dopo una lunghissima meditazione, ho trovato la giusta interpretazione per dimostrare e rappresentare che nell’emozione vi è la creazione della realtà, ove regna sovrana la libertà.

Mi ritengo un ricercatore nel campo dell’emozione, ed ho indentificato il tutto come “cibernetica emozionale”, non per reintitolare la tanta vastità di sapere, che segna la storia dell’umanità, ma semplicemente ho individuato un errore di comunicazione che fa dell’uomo un’eccezione .. tale errore è cognitivo e vi si forma nell’emozione, attraverso l’ambiente e l’autoconvinzione di chi si illude di un’evoluzione. Ma mi sono dato una missione per le future generazioni, e dunque ho trascritto svariati appunti personali, al fine non di teorizzare ma di dimostrare ed affermare che l’uomo deve avanzare nella strada della libertà, per ottenere pace, amore e felicità, nella mente così come nel corpo e nello spirito, e questi lo sapranno guidare nella continua evoluzione che da anni stenta ad arrivare. Quanto seguirà nel mio personale manuale, è per la semplificazione e la razionalizzazione di quello che poi sarà rivalutato con studiosi di giovane età, al fine di ottenere un indice personale della vera conoscenza, dell’unica coscienza, in cui , che sia essa spirituale oppure no, vi è energia mentale, frutto di quella consapevolezza che si racchiude nella scienza, a sua volta frutto della coscienza individuale dell’intera rete mondiale .

Il mio invito è quello di seguire una propria interpretazione, nella cui spiegazione però, ci sia semplicità, con tanto di illustrazione che potrà essere poi arte, geometria, ecc., in quanto l’importante è la semplicità nel dimostrare che la vostra teoria corrisponde ad una realtà, e dunque non vi resta che teorizzare quanto la vostra emozione può dare .

Di seguito troverete l’inizio della mia personale interpretazione di quello che sarà il documentario della realtà, ovvero dell’ evoluzione cibernetica emozionale .