Sono le “stringhe emozionali” a generare la realtà, o meglio ,è l’ambiente attorno a noi che genera l’ emozione, la quale  combinata con la coscienza, genera la propria realtà, in funzione delle informazioni mentali. La mente crea l’interpretazione e la visione  della propria realtà, la quale a sua volta ne determina l’ambiente stesso (tutti i nostri sensi mandano input “elettrici”, i quali vengono “salvati” in determinate aree del cervello ); l’immagine, l’emozione, nonché tutti i parametri vibrazionali ricevuti e “salvati nel cervello”, istante per istante, vengono codificate e riunite continuamente, cosicchè ne definiscono  l’essere .Il Sé,L’io .

Es: la persona A cresciuta in un ambiente dal forte degrado sociale, lo vede come il proprio ambiente naturale, godendo del poco che ha .

Al contrario la persona B, cresciuta in un ambiente civilizzato, vedrebbe la persona A sofferente perché egli ne soffrirebbe al suo posto .

Dell’esempio sopra voglio solo prendere in esame alcuni parametri, quale felicità, ansia, e  depressione, i quali determinano la vita di molte persone ovvero il benessere umano, e vorrei spingere la vostra attenzione sul fatto che l’ambiente circostante non crea il miglioramento dei veri valori della vita, ma anzi  strumentalizza la  mente, portando ad uno squilibrio emozionale, che culmina nell’infelicità..ad es. il soggetto B si trova a vivere nell’illusione del benessere, attratto dal materialismo, quindi vivendo solo alcuni momenti di felicità, come impulso occasionale e non come benessere vero e proprio,  giungendo soltanto ad uno stato di insoddisfazione.. e allora per mantenere la felicità si diventa dipendenti e l’indipendenza è una malattia…(c’è una dipendenza per ogni felicità ). Al contrario il soggetto A si trova fisicamente e materialmente privo di tantissimi aspetti, ma la sua felicità è di gran lunga superiore al primo, con ben poco, e questo  grazie alla propria consapevolezza e gratificazione mentale  . 

Da quanto detto sopra, il progetto   M37 “clonazione emozionale”, vuole dimostrare che ansia ,depressione ,infelicità, rappresentano un problema visivo/emozionale legato alla propria realtà mentale, e non alla realtà dell’ambiente circostante, in quanto frutto di un impulso dipendente, che va a squilibrare l’energia . Per esempio immaginate di avere 7 usb, e date a  loro i colori dell’arcobaleno;  caricate nella usb solo le emozioni di colore rosso, come ad esempio felicità materiale; una volta riempita quest’ultima, le altre rimarranno vuote, e riempiendo sempre la stessa, si arriva ad un’abitudine, la quale se non fermata crea dipendenza, che porterà a dei disturbi …per cui bisogna usare tutti i colori dell’arcobaleno.