Inizio il mio discorso con la classica affermazione “la matematica non è un 'opinione” , giusto per introdurvi nella mia lezione, che potrete rivedere nel mio manuale M37, nel quale uso la matematica per dimostrare e razionalizzare ciò che solitamente è astratto .. ma tornando all'espressione la matematica non è un'opinione, essa non lo sarà finchè non porrete la domanda nella vostra realtà, una nuova realtà . Ciò in quanto, dinanzi alla spiegazione di uno scienziato, stare semplicemente ad ascoltare avrà un senso, ma soltanto se lo stesso avrà usato espressioni chiare, mentre al contrario,  se lo scienziato afferma senza riuscire a spiegare, o meglio a far comprende con semplicità le proprie affermazioni, allora, solo per via di un'etichetta, la sua realtà per molti sarà quasi una realtà, senza il se o il ma, dunque dove sta la realtà ? Non voglio fare confusione ma credo che nell’attuale realtà, anche Confucio si sarebbe confuso… J pensate che nei secoli passati la scienza veniva ostacolata dalla religione, e viceversa, mentre oggi vi sono vari punti in comune e la stessa è una religione; La Guerra Santa ha ucciso, e la fisica quantistica ha incantato, ma ciò che oggi voglio spiegare e dimostrare è che tra logica e realtà vi è la spiritualità emozionale. Dunque, a tutto questo oggi trovo un riscontro positivo, perché ogni vibrazione ha un suo movimento… ma ascoltate bene per un momento .. la fisica ha cessato di dimostrare e la religione afferma ciò dunque siamo, giungendo per la prima volta ad un punto d’incontro, ovvero siamo giunti alla matematica di Dio, ma ciò che distacca tanti da tanto, è la continua raffigurazione, nonché rappresentazione del “fidati è cosi”. 

Le religioni e le scienze stanno diventando astratte, e le persone cercano la realtà. Dunque, io ho voluto catturare la vostra attenzione per dimostrare la grandissime potenzialità della vera ed unica realtà, che solo Dio sà tracciare, e rappresentare con una vibrazione emozionale che calcola l’immaginabile e l’invisibile, rendendolo unico e indivisibile.

Beh… allora nonostante io mi occupi di tecnologia e non di religione, è proprio attraverso la tecnologia che ho compreso ciò: “noi tutti siamo biologicamente tecnologici”, non abbiamo microcip ma siamo programmati dalla nostra realtà, per cui viviamo e ci indentifichiamo solo per ciò che siamo. Dunque, questa mia osservazione mi ha fatto approfondire e ricercare un aspetto che potrà essere spiegato soltanto unendovi il tutto dentro un grande cerchio, che rappresenti l’insieme dell’essere, mentre a governare il tutto vi è l’amore, in un mix cibernetico emozionale.