trovo sconcertante dover ancora oggi, nel 2020, comunicare e parlare tra le righe, ancor piu' se la notizia in se è sinonimo di innovazione, frutto di ricerche scientifiche personali, dunque non "etichettate" o diffuse da agenzie o divulgatori di notevole influenza. Nonostante la storia ci abbia oggi insegnato che la conoscenza è mezzo di evoluzione, lo stesso oggi bisogna usare un dialogo… come lo stesso Dante ha usato, e dunque " ..... cit divina commedia ", o ancora lo stesso Gallileo Gallilei, per non parlare di Gesu', che per amore  è stato "crocifisso", o il grande matematico Pitagora, costretto a fuggire per poter insegnare ..dunque potremmo trovare migliaia di rappresentazioni e questa mia illustrazione, che non è un'eccezione. Infatti, eccomi qua a comunicare con le pinze tra le mani, attento a critiche e intelletti pieni di concetti, con tanta teoria e zero  pratica. Allora dove sta la grande maestosità della cultura della nostra realtà ? 

Quanto detto sopra, solo per introdurvi un concetto che oggi giorno spinge tutti nel criticare e giudicare, mentre poi nel dire e nel fare ben poco vi è da dimostrare ! Sono Migliorese Emanuele e ciò che vi scrivo è semplicemente la trascrizione di un mio personale diario iniziato nel 1995 e continuato sino ad oggi .. la mia attenzione da sempre si è concentrata sulla comprensione del perché.. ovvero ho sempre notato che la comunicazione come tale non è poi così reale, ma una tale conclusione sin da bambino mi ha solo penalizzato per non essere stato compreso dagli insegnanti, con blocchi emotivi al seguito… nel sentire comunicare ai miei genitori “ vostro figlio ha problemi e va consultato uno psicologo” ecc 

Dunque la mia sensibilità faceva sì che mi sentissi ferito e si trasferiva nel diario ... dunque sin dalle scuole elementari mi è stato difficile comunicare per il continuo "trionfare " del sé, e io sono l'ignorante col gran tono ! Nella mia esperienza di vita ho capito che nella convinzione del colto e dell'intellettuale, per non dire colui che crede di sapere, vi è un bellissimo "buco nero ", un buco che ti fa entrare nella sua realtà proprio perchè lui crede che l'altro non sa .. qui vi ho scoperto una chiave emozionale, quella della " ignoranza personale proporzionata alla sua conoscenza ". Dunque, cercando di spiegare meglio il concetto di ignoranza emozionale, vi è dietro l'istinto animale di sopravvivenza, perchè nella mente del soggetto che crede di sapere, si crea una barriera di protezione del “se io sono” e dunque, se l'altra parte conosce la parte intellettiva e vi polarizza la stessa con un'emozione del tipo “tu sai che io non sono”, dunque lì si apre un mondo nuovo che governa una realtà di stupidità mentale, dove l'illusione vi farà regnare e individuare una vera realtà ..la realtà in cui vi stanno per truffare o raggirare, dunque una realtà diversa dalla visione di una conoscenza non individuale ma solo ambientale ....

Per usare la stupidità emozionale bisogna comprendere che la conoscenza è la chiave della visualizzazione.